Cantici 5:13
Diodati 1649 · Public Domain“Le sue guance son simili ad un’aia d’aromati, Ad aiuole di fiori odorosi; Le sue labbra paiono gigli, E stillano mirra schietta.”
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- Salmi 4:6Molti dicono: Chi ci farà veder del bene? O Signore, alza la luce del tuo volto sopra noi.
- Salmi 27:4Io ho chiesta una cosa al Signore, quella procaccerò: Che io dimori nella Casa del Signore tutti i giorni della mia vita, Per mirar la bellezza del Signore, E visitare il suo Tempio.
- Salmi 45:2Tu sei più bello che alcuno de’ figliuoli degli uomini; Grazia è sparsa sulle tue labbra; Perciò Iddio ti ha benedetto in eterno.
- Salmi 45:3O prode, cingiti la tua spada al fianco, Che è la tua gloria, e la tua magnificenza;
- Salmi 89:15Beato il popolo che sa che cosa è il giubilare; O Signore, essi cammineranno alla chiarezza della tua faccia;
- Cantici 1:10Le tue guance son belle ne’ lor fregi, E il tuo collo ne’ suoi monili.
- Cantici 1:16Eccoti bello, amico mio, ed anche piacevole; Il nostro letto eziandio è verdeggiante.
- Cantici 2:1Io son la rosa di Saron, Il giglio delle valli.
- Cantici 3:6CHI è costei che sale dal deserto, Simile a colonne di fumo, Profumata di mirra, e d’incenso, E d’ogni polvere di profumiere?
- Cantici 4:11O Sposa, le tue labbra stillano favi di miele; Miele e latte è sotto alla tua lingua; E l’odor de’ tuoi vestimenti è come l’odor del Libano.
- Cantici 5:5Io mi levai, per aprire al mio amico; E le mie mani stillarono mirra, E le mie dita mirra schietta, Sopra la maniglia della serratura.
- Cantici 6:2Il mio amico è disceso nel suo orto, All’aie degli aromati, Per pasturar la sua greggia negli orti, E per coglier gigli.
- Isaia 50:4IL Signore Iddio mi ha data la lingua de’ dotti, per saper parlare opportunamente allo stanco; egli mi desta ogni mattina l’orecchio, per udire come i dotti.
- Isaia 50:6Io ho porto il mio corpo a’ percotitori, e le mie guance a quelli che mi strappavano i capelli; io non ho nascosta la mia faccia dalle onte, nè dallo sputo.
- Luca 4:22E tutti gli rendevano testimonianza, e si maravigliavano delle parole di grazia che procedevano dalla sua bocca, e dicevano: Non è costui il figliuol di Giuseppe?
- Apocalisse 21:23E la città non ha bisogno del sole, nè della luna, acciocchè risplendano in lei; perciocchè la gloria di Dio l’illumina e l’Agnello è il suo luminare.
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