Romani 7:8
Diodati 1649 · Public Domain“Ma il peccato, presa occasione per questo comandamento, ha operata in me ogni concupiscenza.”
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Passi correlati, dal Treasury of Scripture Knowledge.
- Giovanni 15:22Se io non fossi venuto, e non avessi lor parlato, non avrebbero alcun peccato; ma ora non hanno scusa alcuna del lor peccato.
- Giovanni 15:24Se io non avessi fatte tra loro opere quali niuno altro ha fatte, non avrebbero alcun peccato; ma ora essi le hanno vedute, ed hanno odiato me, ed il Padre mio.
- Romani 4:15perciocchè la legge opera ira; ma dove non è legge, eziandio non vi è trasgressione.
- Romani 5:20Or la legge intervenne, acciocchè l’offesa abbondasse; ma, dove il peccato è abbondato, la grazia è soprabbondata;
- Romani 7:11Perciocchè il peccato, presa occasione per lo comandamento, m’ingannò, e per quello mi uccise.
- Romani 7:13Mi è dunque ciò che è buono divenuto morte? Così non sia; anzi il peccato mi è divenuto morte, acciocchè apparisse esser peccato, operandomi la morte per quello che è buono; affinchè, per lo comandamento, il peccato sia reso estremamente peccante
- Romani 7:17Ed ora non più io opero quello, anzi l’opera il peccato che abita in me.
- 1 Corinzi 15:56Or il dardo della morte è il peccato, e la forza del peccato è la legge.
- Giacomo 1:14Ma ciascuno è tentato, essendo attratto e adescato dalla propria concupiscenza.
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