Romani 6:1
Diodati 1649 · Public Domain“CHE diremo adunque? rimarremo noi nel peccato, acciocchè la grazia abbondi?”
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- Romani 2:4Ovvero, sprezzi tu le ricchezze della sua benignità, e della sua pazienza, e lentezza ad adirarsi; non conoscendo che la benignità di Dio ti trae a ravvedimento?
- Romani 3:5Ora, se la nostra ingiustizia commenda la giustizia di Dio, che diremo? Iddio è egli ingiusto, quando egli impone punizione? Io parlo umanamente.
- Romani 3:31Annulliamo noi dunque la legge per la fede? Così non sia; anzi stabiliamo la legge
- Romani 5:20Or la legge intervenne, acciocchè l’offesa abbondasse; ma, dove il peccato è abbondato, la grazia è soprabbondata;
- Romani 6:15Che dunque? peccheremo noi, perciocchè non siamo sotto la legge, ma sotto la grazia? Così non sia.
- Galati 5:13Poichè voi siete stati chiamati a libertà, fratelli; sol non prendete questa libertà per un’occasione alla carne; ma servite gli uni agli altri per la carità.
- 1 Pietro 2:16come liberi, ma non avendo la libertà per coverta di malizia; anzi, come servi di Dio.
- 2 Pietro 2:18Perciocchè, parlando cose vane sopra modo gonfie, adescano per concupiscenze della carne, e per lascivie, coloro che erano un poco fuggiti da quelli che conversano in errore.
- Giuda 1:4Perciocchè son sottentrati certi uomini, i quali già innanzi ab antico sono stati scritti a questa condannazione; empi, i quali rivolgono la grazia dell’Iddio nostro a lascivia, e negano il solo Dio e Padrone, il Signor nostro Gesù Cristo.
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