Giobbe 16:20
Diodati 1649 · Public Domain“O miei oratori, o amici miei, L’occhio mio si volge lagrimando a Dio.”
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- 2 Re 20:3Deh! Signore, ricordati ora che io son camminato nel cospetto tuo in verità, e di cuore intiero; ed ho fatto quello che ti è a grado. Ed Ezechia pianse d’un gran pianto.
- Giobbe 12:4Io son quell’uomo ch’è schernito dal suo amico; Ma un tale invoca Iddio, ed egli gli risponderà; L’uomo giusto ed intiero è schernito.
- Giobbe 16:4Se l’anima vostra fosse nello stato dell’anima mia, Anch’io potrei parlar come voi, Mettere insieme parole contro a voi, E scuotervi il capo contra.
- Giobbe 17:2Non ho io appresso di me degli schernitori? E l’occhio mio non dev’egli sopportare le loro provocazioni?
- Giobbe 23:3Oh! sapessi io pure ove trovare Iddio! Io andrei infino al suo trono;
- Salmi 109:4In vece dell’amore che ho loro portato, mi sono stati avversari; Ed io ho loro renduta preghiera.
- Salmi 142:2Io spando la mia orazione davanti a lui; Io racconto davanti a lui la mia tribolazione,
- Osea 12:4Egli fu vincitore, lottando con l’Angelo, e prevalse; egli pianse, e gli supplicò; lo trovò in Betel e quivi egli parlò con noi.
- Luca 6:11Ed essi furono ripieni di furore, e ragionavano fra loro, che cosa farebbero a Gesù
- Ebrei 5:7Il quale a’ giorni della sua carne, avendo, con gran grido, e lagrime, offerte orazioni e supplicazioni, a colui che lo poteva salvar da morte; ed essendo stato esaudito per la sua pietà;
Riferimenti incrociati: Treasury of Scripture Knowledge (dominio pubblico) via OpenBible.info (CC BY 4.0).