Giobbe 13:26
Diodati 1649 · Public Domain“Che tu mi sentenzii a pene amare, E mi faccia eredar l’iniquità della mia fanciullezza!”
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Passi correlati, dal Treasury of Scripture Knowledge.
- Rut 1:20Ma ella disse loro: Non mi chiamate Naomi, anzi chiamatemi Mara; perciocchè l’Onnipotente mi ha fatto avere di grandi amaritudini.
- 1 Re 17:18Allora ella disse ad Elia: Che ho io a far teco, uomo di Dio? sei tu venuto a me, per far che la mia iniquità sia ricordata, e per far morire il mio figliuolo?
- Giobbe 3:20Perchè dà egli la luce al miserabile, E la vita a coloro che sono in amaritudine d’animo?
- Giobbe 20:11Le sue ossa saranno ripiene degli eccessi della sua gioventù, I quali giaceranno con lui in su la polvere.
- Salmi 25:7Non ridurti a memoria i peccati della mia giovanezza, Nè i miei misfatti; Secondo la tua benignità, ricordati di me, O Signore, per amore della tua bontà
- Salmi 88:3Perciocchè l’anima mia è sazia di mali; E la mia vita è giunta infino al sepolcro.
- Proverbi 5:11E che tu non gema alla fine, Quando la tua carne ed il tuo corpo saranno consumati;
- Geremia 31:19Perciocchè, dopo che sarò stato convertito, io mi pentirò; e dopo che sarò stato ammaestrato a riconoscermi, mi percoterò in su la coscia. Io son confuso, ed anche svergognato; perciocchè io porto il vituperio della mia giovanezza.
- Giovanni 5:5Or quivi era un certo uomo, ch’era stato infermo trentotto anni.
- Giovanni 5:14Di poi Gesù lo trovò nel tempio, e gli disse: Ecco, tu sei stato sanato; non peccar più, che peggio non ti avvenga.
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